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Arrivano gli e-book

By 11 Agosto 2010Novembre 6th, 2019No Comments

Sono anni che si preannuncia l’imminente affermazione degli e-book. E sono anni che convegni e articoli ne magnificano le qualità, ma poi nulla succede. Ora, finalmente, il mercato si muove.

Innanzitutto ricordiamo perché c’è tanta attesa per l’avvento degli e-book:

  • eliminazione dei costi di trasporto, stampa e stoccaggio. Con enormi vantaggi, anche fiscali (si pensi all’eliminazione del magazzino). Un passo avanti importante soprattutto per i piccoli editori, che si potranno finalmente permettere cataloghi più ampi. Ma anche, ovviamente, per i lettori, che avranno molta, davvero molta più scelta (la drastica riduzione dei “costi connessi” riduce sensibilmente il rischio d’impresa; pubblicare un nuovo titolo per gli editori sarà molto meno impegnativo, e questo renderà il mercato più aperto);
  • supporto a musica e video (vedremo affermarsi nuovi generi letterari?);
  • interattività. Ottima per i testi didattici: gli e-book potranno “correggere” in tempo reale gli esercizi degli studenti. Ma non solo, gli e-book potranno raccogliere e trasmettere informazioni, ad esempio per dei sondaggi, e potranno aggiornarsi in tempo reale. Gli editori inoltre potranno inviare ai propri clienti aggiornamenti del libro (si pensi alle guide turistiche, ai libri di ricette, ma anche ai manuali tecnici). E molto altro.

Il mercato, dicevamo, finalmente si muove. I numeri sono ancora piccoli: nel mese di giugno 2009 negli Stati Uniti sono stati venduti e-book per 14 milioni di dollari, contro i 942,6 milioni di dollari di libri in carta (dati: Association of American Publishers, http://www.publishers.org/).

Finalmente un formato standard e aperto

Il dato interessante però è un altro. Fino ad oggi il mercato degli e-book è stato minato da alcune strategie assolutamente miopi. La più grave delle quali è consistita in una sterile guerra dei formati. Quasi ogni grande editore aveva un proprio formato per gli e-book, assolutamente incompatibile con quello degli altri editori e, ovviamente, incompatibile con qualsiasi lettore diverso da quello previsto dall’editore. Il consumatore si trovava così di fronte a una offerta confusa, ed era costretto ad acquistare una miriade di (costosi) dispositivi identici nelle funzioni ma diversi per il formato supportato. Una situazione che non poteva che ritardare di anni l’affermazione degli e-book.

Ad oggi fortunatamente solo Amazon(*) persevera in questa politica demenziale (non ci sono altre parole per definirla). Ma è un’altra la buona notizia, e riguarda il formato degli e-book. Da anni ne esiste uno aperto, standard e perfettamente interoperabile. E’ il formato ePub. In questi giorni due colossi hanno deciso di sostenerlo: la Sony, http://ebookstore.sony.com/reader/, che in un momento di lucidità ha finalmente scelto la via degli standard e ha messo in commercio alcuni lettori e-book ePub compatibili; e la Barnes & Noble, http://www.barnesandnoble.com/, che ha convertito tutto il suo enorme catalogo al formato aperto.

E-book reader migliori e più economici

Grazie al formato aperto altri lettori si stanno affacciando sul mercato, contribuendo a un utile abbattimento dei costi. Tra gli altri il BeBook eReader che si può richiedere anche a Liber Liber, http://www.liberliber.eu/shop/, l’associazione culturale che la E-text sostiene e che sta creando una mediateca digitale online.

Cosa manca all’affermazione di massa? Risolto il grave problema del formato (ci sono le premesse ormai perché prima o poi anche Amazon capitoli e si converta al formato standard ePub), rimane quello legato alla qualità degli schermi. Gli attuali e-book reader basati sulla tecnologia E-ink, http://www.eink.com/, offrono una qualità eccellente per i testi in bianco e nero, di gran lunga superiore a qualsiasi altra tecnologia (tubo catodico, LCD, plasma, Oled, ecc.), purtroppo però è una tecnologia ancora inadatta ai video (il refresh dello schermo non è abbastanza rapido) e ancor più grave è una tecnologia che oggi non supporta il colore (al momento solo toni di grigio). Attendiamo perciò con ansia evoluzioni tecnologiche, che per fortuna sono rapide (si parla di meno di 5 anni per i display E-ink a colori), e constatiamo che comunque già a giugno 2009 sono stati venduti, solo negli Stati Uniti, e-book per 14 milioni di dollari. Non una rivoluzione, ma una rapida e “solida” crescita (+136,2% rispetto a giugno 2008).

Per ulteriori informazioni sul fenomeno e-book e sul mondo dell’editoria elettronica, visitare la pagina della E-text: “Progetto Editoria diffusa“.


Nota (torna): Sempre Amazon in tempi recenti ha fatto un’altra scelta che ha danneggiato il mercato degli e-book: senza preavviso ha cancellato un libro dal lettore di numerosi clienti, che pure lo avevano acquistato e pagato regolarmente. All’origine dell’episodio una disputa sulla licenza di distribuzione. A nostro modo di vedere, la scelta di Amazon di far cadere sulle spalle dei propri clienti un suo errore ha creato una grave sfiducia nei consumatori. Ora nessun cliente Amazon può essere sicuro di riuscire a completare la lettura di un romanzo, o può contare sulla conservazione di lungo periodo dei propri titoli preferiti. In qualsiasi momento, magari per un cavillo legale o per un altro errore nella gestione del catalogo, Amazon potrà cancellargli il libro dal lettore (programmato per sincronizzarsi periodicamente).

Dobbiamo augurarci che i legislatori europei e non solo intervengano, impedendo con leggi apposite che simili episodi si possano ripetere.

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