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Password manager: cosa sono e perché usarli

By 16 Settembre 2020Settembre 17th, 2020No Comments

I password manager sono dei programmi che consentono di custodire in modo sicuro le proprie password. E sono tanto utili quanto sottovalutati.

Foto personali, conti bancari, dati clinici… tutto sta diventando digitale. Custodire in modo semplice, sicuro e pratico queste informazioni diventa ogni giorno più importante.

Molti risolvono il problema usando sempre la stessa password. Un disastro da un punto di vista della sicurezza: basta che uno solo dei siti o dei sistemi venga violato, ed ecco che tutta la propria vita digitale è a rischio. Altri introducono delle piccole varianti, magari legate al tipo di sito o servizio, oppure si appuntano le password su un taccuino o in un file Word o Excel. Tutte strategie poco sicure e spesso fonte di frustrazioni.

La risposta più efficace è solo una: il password manager. Le caratteristiche più interessanti di questo tipo di programmi sono:

  • metodi di memorizzazione sicuri e costantemente aggiornati;
  • sincronizzazione delle password su più dispositivi (computer, cellulare, ecc.), così da avere le proprie password sempre con sé;
  • riempimento automatico. Le password più sicure sono quelle composte da molti caratteri e simboli. Un incubo digitarle a mano, ma con un password manager il problema non si pone: le inserisce lui;
  • backup di sicurezza (meglio se cloud; lo sappiamo tutti, ci sono pro e contro le soluzioni online, ma in definitiva, per uso personale meglio i backup cloud, tanto più che quelli dei password manager sono cifrati in modo solido);
  • ulteriori servizi che migliorano la sicurezza: ad esempio molti password manager avvisano se un determinato sito è stato violato di recente, oppure se la stessa password viene usata su più siti, ecc.

A questo punto l’obiezione più ovvia è: ma se sono così comodi e sicuri, perché non li usano tutti? La risposta è semplice: i password manager comportano un prezzo da pagare. E non mi riferisco al canone annuo che quasi tutti richiedono (pochi euro), ma alla fatica di riportare dentro il proprio password manager tutti i dati di accesso accumulati negli anni. E alla pazienza necessaria ad aggiornarlo con i nuovi account che creiamo ogni anno.

Per esperienza personale so che per alcuni questi sono ostacoli semplicemente insormontabili. Non si rassegnano in alcun modo a fare questo sforzo di mettere ordine. Per questa tipologia di utenti purtroppo la soluzione è di là da venire. È vero, quasi tutti i password manager consentono di memorizzare in modo automatico le password, alleggerendo il compito, ma anche così, molti non lo fanno.

Se invece voi pensate di riuscire, fatelo assolutamente. Scoprirete che la fatica iniziale viene ampiamente ripagata nel tempo. Non solo custodirete in modo sicuro le vostra password, non solo tutta la vostra vita digitale sarà più protetta, ma gestire siti, pin, codici, account, ecc. ecc. diventerà una passeggiata.

Quindi, quale scegliere?

Il mercato offre numerose alternative. Ci sono ancora più numerosi siti Internet che ne parlano e che pubblicano recensioni e confronti. Per praticità indicherà le soluzioni che personalmente trovo migliori:

  • 1Password, https://1password.com/
    forse il più noto e versatile. Fa tutto quello che serve e anche di più. L’unico contro è che costa qualche euro più dei concorrenti (ma a mio parere vale la spesa);
  • LastPass, https://www.lastpass.com/
    l’alternativa più popolare. Quasi altrettanto completo, con tariffe un po’ più abbordabili;
  • Dashlane, https://www.dashlane.com/
    più giovane dei precedenti, ma promettente;
  • KeePass, https://keepass.info
    più rudimentale dei concorrenti, privo di alcuni servizi, ma meritorio di una citazione in quanto gratuito e open source. Se scegliete di usarlo, vi incoraggio a fare una donazione, così da aiutare la comunità di programmatori che lo sta facendo evolvere.
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